Se dopo aver letto gli articoli precedenti avete intuito il grande potenziale delle criptovalute, è molto importante capire la differenza tra exchange e wallet prima di cominciare ad utilizzarle.

È bene sottolineare una cosa molto importante: il mercato delle criptovalute non è un mercato regolamentato. Cosa significa questo? In Italia abbiamo il Fondo interbancario di tutela dei depositi per le banche (www.fitd.it) e il Fondo di garanzia dei depositanti per le banche di credito cooperativo (www.fgd.bcc.it) che tutelano il risparmiatore in caso di bancarotta da parte della banca. In poche parole, fino a 100 mila euro depositati in banca possiamo dormire sonni tranquilli perché per legge abbiamo diritto ad essere rimborsati.

Il mercato delle criptovalute è un mercato relativamente giovane e ancora nessuno Stato ha deciso di regolamentare il settore. Questo significa che tutti i rischi di fallimento delle piattaforme dove compriamo o depositiamo le criptovalute ricadono proprio sui “correntisti” ed è proprio per questo motivo che dobbiamo assicurarci di mettere al sicuro le nostre criptovalute.

Gli exchange sono piattaforme che consentono l’acquisto e la vendita di criptovalute. La maggior parte delle persone che acquistano criptovalute per la prima volta tendono a lasciarle depositate proprio su quell’exchange senza comprendere il rischio che si stanno assumendo.

Non basta usare l’autenticazione a due fattori o una password molto complessa perché un attacco informatico colpirebbe direttamente l’exchange e non il vostro singolo account.

Una cosa del genere accadde nel 2014 quando MtGox, uno degli exchange più importante dell’epoca (considerate che gestiva il 70% degli scambi), dichiarò bancarotta perché ricevette un attacco informatico e molti Bitcoin andarono persi.

Persone che protestavano fuori la sede di MtGox

Purtroppo, tutte le persone che avevano lasciato i propri Bitcoin su quell’ exchange persero tutto. Ad esempio, la persona a destra della foto dichiarò in un’intervista di aver perso circa 300 Bitcoin.

Ora, vista l’importanza della cosa capiamo come mettere al sicuro i nostri Bitcoin Cash. Per farlo possiamo utilizzare sia un software wallet che un hardware wallet.

ESEMPIO

Avete mai visto quei piccoli negozi nelle località turistiche o negli aeroporti che convertono i vostri soldi nella valuta locale? Ecco, immaginate di andare lì e cambiare 1.000 euro in dollari, ora supponiamo di avere per assurdo due scelte: lasciare a loro i nostri dollari sperando che non venga derubato oppure di ritirarli. Ovviamente faremo la scelta più saggia e ritireremo i nostri dollari, ma dove metterli? Abbiamo anche qui due scelte: metterli nel portafoglio oppure nella cassaforte dell’albergo. Nel primo caso c’è sempre una piccola possibilità di subire una rapina; nel secondo caso, invece, un ladro che volesse derubarci dovrebbe prima passare i controlli di sicurezza dell’albergo, poi aprire la porta della camera e, infine, cercare di aprire la cassaforte. Certo, tutto questo è possibile, ma altamente improbabile se non impossibile.

Questa è proprio la differenza che c’è tra un software wallet (il portafoglio) e un hardware wallet (la cassaforte). Il nostro consiglio è quello di lasciare in un software wallet solo i Bitcoin Cash che pensiamo di usare quotidianamente, mentre nell’hardware wallet tutto il resto del nostro patrimonio.

Ok, abbiamo capito la differenza ma come riconoscerli?

  • Un software wallet non è altro che un portafoglio installabile su smartphone, tablet o computer. Sono i wallet più utilizzati perché possiamo installarli sul nostro smartphone e averli sempre con noi. Ne esistono tantissimi, quelli che consigliamo per usare Bitcoin Cash sono il wallet di Bitcoin.com che supporta anche i token SLP ed il wallet di Electron cash che, anche se un po’ antiquato come interfaccia grafica, è molto sicuro perché open source.
  • Un hardware wallet è, come dice la parola, un portafoglio che ha bisogno di un dispositivo fisico per funzionare (la maggior parte sono simili ad una chiavetta USB). Non ne esistono molti, le marche dei due hardware wallet più famosi sono Ledger e Trezor;

Ora dobbiamo capire perché  un hardware wallet è più sicuro di un software wallet.

Quando apriamo un wallet per la prima volta ci vengono fornite 12 o 24 parole (in inglese chiamate seed) che non sono altro che la password per accedere al nostro portafoglio in caso di cambio smartphone o computer.

CONSIGLIO IMPORTANTE

Nessuna applicazione o sito vi chiederà mai il vostro seed se non per importare un wallet, è bene quindi utilizzare wallet sicuri e conosciuti perché chiunque venga in possesso del nostro seed può rubare tutte le criptomonete del nostro portafoglio. È molto importante quindi non fare alcuno screenshot o scrivere il seed sul nostro computer o smartphone ma trascriverlo su un pezzo di carta e conservarlo in un posto sicuro perché ogni dispositivo connesso a internet può essere hackerato. Meglio fare più di una copia e lasciare il seed in posti diversi in caso di eventi straordinari come un incendio. Ricordiamoci che nessuno potrà mai aiutarci a recuperare i nostri fondi se perdiamo il nostro seed. Se volete potete scaricare una tabella molto semplice per scrivere il vostro seed creato da noi qui

In un software wallet il seed viene generato sul dispositivo che stiamo utilizzando e quindi, nel caso ci fosse un virus, qualcuno può rubare il nostro seed e prendere il controllo del nostro portafoglio.

Nel caso di un hardware wallet il seed viene generato offline proprio sul dispositivo fisico simile ad una chiavetta USB e ci viene mostrato attraverso un piccolo schermo posto su di esso. Così, proprio perché il dispositivo che utilizziamo per generare il seed non viene mai connesso a internet, possiamo essere sicuri che solo noi lo stiamo vedendo nel momento in cui appare sullo schermo del dispositivo.

CONSIGLIO IMPORTANTE

Un’accortezza che dovete avere quando decidete di comprare un hardware wallet e quello di acquistarlo sui siti ufficiali e non su altri store come Amazon o Ebay per essere sicuri che non sia stato manomesso. Alcuni sconti potrebbero far gola, ma rischiereste di perdere tutto il vostro patrimonio per risparmiare qualche euro?

Molti neofiti pensano erroneamente che le loro criptomonete vengano conservate fisicamente sull’hardware wallet, ma restano sempre nella blockchain. Nel caso perdessimo il dispositivo, per riprendere possesso delle nostre criptomonete basterà inserire il nostro seed in un nuovo wallet. Abbiamo già detto quanto sia importante non caricarlo mai su internet e di conservarlo in un posto sicuro?

Da un grande potere derivano grandi responsabilità

In realtà esistono altri due tipi di wallet che però sono sempre meno utilizzati:

  • Web wallet: un portafoglio che può essere gestito solo tramite un sito web;
  • Paper wallet: un portafoglio dove le chiavi private vengono fisicamente stampate su un pezzo di carta. Veniva molto utilizzato in passato, ma da quando esistono gli hardware wallet è sempre meno utilizzato dagli utenti poco esperti perché difficile da creare in modo del tutto sicuro.