Siete pronti? Bene, mettetevi comodi perché state per imparare come funziona una delle tecnologie che rivoluzionerà l’intero mondo digitale!

Partiamo dalla definizione:

La blockchain è un libro mastro – in inglese Ledger – decentralizzato e distribuito che rende la storia di qualsiasi risorsa digitale inalterabile e trasparente attraverso l’uso della crittografia.

Visto che si fa uso delle parole ledger e distribuito bisogna fare una distinzione:

Il termine Blockchain viene spesso confuso con quello di Distributed Ledger Technology (DLT) ma non sono proprio la stessa cosa, vediamo il perché.

Una DLT funziona in questo modo: il ledger viene archiviato su molti server (i cosiddetti nodi) i quali comunicano tra di loro per garantire il mantenimento del registro aggiornato.

Il processo è davvero molto semplice, un nodo propone una modifica di un determinato file e attraverso un meccanismo di votazione si deciderà se validare o meno la modifica. Tuttavia, il diritto di voto dipenderà dalle regole di quel registro, a volte tutti i nodi possono partecipare, altre volte parteciperanno solo nodi selezionati. Una volta che viene dato l’ok, il file aggiornato sovrascrive quello esistente e tutti i nodi riceveranno il file aggiornato.

ESEMPIO

Avete mai condiviso un file su Dropbox o Google Drive? Una DLT funziona più o meno allo stesso modo. Immaginiamo di condividere con dieci persone (nodi) un file che attesta che Alice è la proprietaria di un determinato immobile. Ogni nodo ne ha una copia, questo ci da la sicurezza che se un’altra persona dichiara di esserne il proprietario sta mentendo perché ci sono dieci persone che possono certificarlo. Ora, immaginiamo che Alice decida di vendere questo immobile a Bob, una volta effettuata la vendita basterà modificare il file e, se i nodi che possono votare accetteranno, verrà sovrascritto: Bob risulterà il nuovo proprietario per tutti i nodi.

La Blockchain ha un funzionamento molto simile ma a differenza di una DLT consente solo di aggiungere nuovi dati. Questo è un aspetto che lo distingue dai database tradizionali poiché non è possibile rimuovere i dati esistenti, ogni modifica che viene effettuata rimane nella cronologia.

Un’altra differenza importante è che nella Blockchain non esiste gerarchia tra i nodi, ogni nodo ha la stessa importanza e, di conseguenza, può aggiungere nuovi dati. Proprio per questo si dice che la Blockchain si basa su una tecnologia Peer-to-Peer (P2P), in quanto non esistono una o più autorità centrali che devono autorizzare l’aggiunta di questi dati, ogni nodo può farlo (in inglese peer vuol dire pari) senza chiedere il consenso di nessuno. Ora non pensiamo, però, che ogni nodo sia libero di fare quello che vuole, ogni volta che un nodo vuole aggiungere nuovi dati questi ultimi vengono controllati dagli altri nodi e, se non rispettano determinati requisiti, vengono scartati prima di essere impressi nella Blockchain.

Quindi, per come è stata costruita, la Blockchain è molto difficile da bloccare poiché si dovrebbero spegnere tutti i nodi della rete ma, come potete immaginare, non è una cosa molto semplice. Finché esisteranno almeno due nodi la Blockchain continuerà a funzionare. Questo assicura anche molta stabilità alla rete, in quanto, se un nodo dovesse essere colpito da un disastro naturale (terremoto, tsunami, etc…), ci saranno sempre altri nodi in altre parti del mondo che potranno aggiungere dati e mantenere una copia aggiornata del ledger.

In parole semplici la Blockchain è un tipo di Distributed Ledger Technology e le sue caratteristiche la rendono sicura, immutabile, incensurabile e soprattutto inhackerabile.